Incontri ravvicinati

By Team Blogico06 Agosto 2012

Incontri ravvicinati

L’Acquario di Genova ha la missione di informare e sensibilizzare il pubblico alla conservazione, la gestione e l’uso sostenibile degli ambienti acquatici per promuovere comportamenti positivi e responsabili. Per contribuire alla gestione responsabile dell’ambiente, si parte da piccoli gesti quotidiani di sostenibilità. Anche andando in spiaggia, si può contribuire a proteggere il mare ed i suoi abitanti, prima di tutto conoscendoli.


Molti organismi acquatici possiedono sistemi, sia di difesa che di offesa, che producono sostanze tossiche destinate in realtà ad altri organismi acquatici. Dunque, ti suggeriamo di seguito alcuni comportamenti da tenere per evitare brutte sorprese mentre sarai al mare durante le tue vacanze estive. Gli effetti dei veleni sull’uomo dipendono da diversi fattori: specie diverse producono tossine che provocano differenti livelli di intossicazione. Ogni soggetto inoltre reagisce in maniera diversa, con sensibilità maggiori o minori al veleno che vanno  dalle singole forme di prurito o di bruciore più o meno intenso a manifestazioni gradualmente più gravi e pericolose (aumento della sudorazione, tremori, affanno, vomito, febbre e altre reazioni più serie che richiedono l’intervento del medico). Durante le nostre vacanze, è importante frequentare l’ambiente marino, con rispetto, imparando a godere della scoperta del mondo naturale senza però invadere eccessivamente uno spazio che non ci appartiene.
Qua di seguito alcune specie che puoi trovare in spiaggia o al mare lungo la costa tirrenica e ligure.

Le Meduse

Lo sapevi che le meduse sono tra i primi animali comparsi negli Oceani oltre mezzo miliardo di anni fa e che il loro corpo, detto ombrella, è formato per il 98% d'acqua? La parte inferiore del corpo, concava, si prolunga al centro in una struttura più o meno allungata detto manubrio, che termina con la bocca. I tentacoli si trovano di norma sul margine dell’ombrella.

Si nutrono prevalentemente di piccoli organismi planctonici, che catturano con i loro tentacoli urticanti, e possono essere di dimensioni che variano da pochi millimetri a oltre 2 metri di diametro dell’ombrella e 40 metri di lunghezza dei tentacoli!

Le più comuni del Mar Mediterraneo sonoPelagia noctiluca, il cui contatto provoca dolorose irritazioni,Cotylorhiza tubercolata e Rhizostoma pulmo, innocue per l’uomo.
Le meduse possiedono particolari cellule, dette cnidociti, dove si trovano organuli che racchiudono una struttura urticante detta nematocisti che si compone di una capsula e un filamento uncinato che, allo stato di riposo, è avvolto a spirale nella capsula stessa. Il contatto con il corpo estraneo provoca l’estroflessione del filamento e la secrezione della tossina.
In caso di contatto con una medusa:

  1. -NON STROFINARE la parte colpita;
  2. -NON usare ACQUA DOLCEUSARE ACQUA SALATA MOLTO CALDA, perché questi tipi di veleno vengono inattivati da forte calore;
  3. -L’USO DI SOSTANZE quali aceto, limone, ammoniaca o  una sostanza di formaldeide, può essere utile per ALLEVIARE il dolore;
  4. -NEI CASI PIU’ GRAVI, quando il dolore persiste o si hanno cefalee, convulsioni o problemi respiratori, è necessario consultare il MEDICO.

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Le stelle marine
Lo sapevi che sono animali principalmente carnivori e che si spostano grazie ad un complicato sistema di piccoli tubi presenti lungo le loro braccia, ciascuno dei quali termina con una specie di ventosa?
Esistono numerose specie di stelle marine, alcune delle quali con colori molto sgargianti. Per questo motivo molti bagnanti e subacquei le raccolgono in tutto il mondo senza pensare al fatto che il loro colore cambierà notevolmente dopo la loro morte. Ammirale vive, nel loro ambiente naturale mentre si muovono lentamente: una affascinante macchina della natura!

I ricci di mare
Come le stelle marine di cui sono stretti parenti, si spostano usando un sistema di piccoli tubi dotati di micro-ventose…non camminano sugli aculei come potresti invece pensare! Quelle più comuni vivono sui fondali rocciosi, in acque superficiali.

Molte persone sfidano i loro aculei per mangiarli: in realtà la loro raccolta è consentita, ma regolamentata dalla legge per la quantità (molto ridotta) e le specie adatte.

Evita di raccoglierli inutilmente: i loro corpi, non appena morti, perdono gli splendidi aculei, il colore sbiadisce e il guscio diviene pian piano più fragile. Lascia che gli altri possano godere della loro vista, lasciali in acqua, nel loro mondo, ed ammirali mentre muovono delicatamente i loro aculei.

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I granchi

Puoi vederli sulle scogliere marine, soprattutto al levare e al calare del sole quando vanno alla ricerca del cibo; nelle ore più calde invece rimangono rintanati nelle fessure delle rocce.

Sembrano molto resistenti a causa della robusta corazza che riveste il loro corpo e consente il movimento; in realtà sono animali molto fragili. Anche soltanto rincorrerli per provare a tenerli per qualche minuti tra le mani provoca in loro forti stress. e vuoi portarti a casa un ricordo di questi esemplari, fai loro una fotografia mentre si muovono guardinghi, con i loro occhi furbetti, mentre tentano di mimetizzarsi tra alghe e spugne.

Tracina (Trachinus draco)

Vive seminascosta sotto la sabbia in attesa delle proprie prede, che cattura con rapidissimi scatti della bocca.

E’ un pesce osseo, e puoi trovarlo soprattutto lungo la fascia costiera in tutto il Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico orientale, tra Norvegia e Marocco settentrionale.
Possiede alcune spine collegate a ghiandole velenifere, soprattutto la prima spina della pinna dorsale: Fai attenzione quando cammini in spiaggia a non posare inavvertitamente il piede sopra di loro.
Il veleno è piuttosto potente e provoca rigonfiamenti del punto colpito con forti dolori che possono durare anche diverse ore. Solo in gravi casi, si avvertono crampi, vomito, febbre e problemi cardiaci.
Ti consigliamo di disinfettare comunque subito la ferita, per evitare infezioni dovute all’introduzione dell’aculeo nella carne.

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Pomodoro di mare

Anche se a prima vista possono sembrare fiori, i pomodori di mare sono in realtà animali, cugini niente meno che delle meduse e dei coralli. Abitano sulle pareti rocciose fino a pochi metri di profondità, e sono in grado di resistere a brevi periodi di  emersione. Durante la bassa marea infatti i pomodori ritraggono i tentacoli e assumono la caratteristica forma sferica da cui deriva il loro nome comune: quando la marea torna a salire i tentacoli vengono estroflessi alla ricerca di cibo, costituito prevalentemente da plancton e piccoli pesci.

 

Inoltre, seguendo alcuni piccoli consigli potrai contribuire ancora di più a proteggere il mare e i suoi abitanti:

  • Non gettare sacchetti di plastica in mare: tartarughe marine, balenottere e altri animali potrebbero scambiarli per cibo e mangiarli.
  • Quando fai il bagno o ti immergi sott’acqua, non toccare, spostare, danneggiare o raccogliere animali o piante vivi: ricordati che anche animali “fastidiosi” come le meduse hanno un loro ruolo.
  • Non eccedere nell’uso di creme solari contenenti sostanze oleose perché inquinano sabbia e acqua.
  • Sulla spiaggia non raccogliere conchiglie, stelle marine o altri organismi morti perché rientrano naturalmente nel ciclo della vita del mare.
  • Se vai a pescare scegli di tenere solo i pesci più grandi: darai ai più piccoli la possibilità di crescere e riprodursi.
  • Se trovi plastica o altri rifiuti in mare o in spiaggia, raccoglili e gettali negli appositi contenitori: contribuirai a tenere l’ambiente pulito.

 

 

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